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Sky Force Anniversary e Reloaded sono gli Shoot ‘Em Up definitivi

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Pubblicato: Ultimo aggiornamento

Sky Force Anniversary e Sky Force Reloaded raccolgono l’eredità che i migliori videogiochi Shoot ‘Em Up giocati sugli schermi di casa e in sala giochi ci hanno lasciato nei decenni.

Il genere Shoot ‘Em Up è ancora vivo

Quello degli sparatutto in 2D è un genere duro a morire, un po’ come il boss finale di Phoenix. Tra i giocatori ci siamo anche noi, quelli che hanno inserito le (molte) 100 lire nei cabinati di Space Invaders, Galaga e Gyruss. Arrivata e passata l’ubriacatura da emulazione grazie al MAME, qualcuno vuole un’esperienza “nuova”. É il desiderio di un’evoluzione che mantenga intatto quel cordone ombelicale con il divertimento atavico a sparare a quei dannati nemici/invasori/mostri senza essere beccati dai loro proiettili.

Questa evoluzione degli Shoot ‘Em Up é complicata perché si tratta un genere che si fonda sulle sue origini molto più di tanti altri. Svilupparne uno nuovo senza snaturarne le meccaniche di base è un lavoro difficile anche per gli sviluppatori più creativi, ma quelli di Infinite Dreams ce l’hanno fatta. Questo studio polacco ha pubblicato Sky Force Anniversary e Sky Force Reloaded su Steam, PlayStation, Apple Store e Google Play. Sono entrambi di alto valore ludico e storico perché bellissimi da giocare e pieni di citazioni iconiche tratte dai giochi più rappresentativi del genere.

Sky Force Anniversary Reloaded Shoot 'Em Up

Cose vecchie e cose nuove

Mettiamo in chiaro le differenze principali fra i due titoli. Reloaded puoi giocarlo anche in multiplayer locale e online, Anniversary no. In Reloaded puoi affrontare le orde nemiche comandando a scelta nove diversi aircraft ognuno con caratteristiche specifiche, in Anniversary ce n’è solo uno sebbene l’arsenale equipaggiabile sia piuttosto versatile.

Quello che si capisce subito è che gli sviluppatori di questi giochi sono molto furbi. Svelano i loro pixel a poco a poco, in un percorso che si snoda attraverso scelte strategiche di una profondità inedita per un gioco “di navicelle”. Raiden & C. ci hanno abituato a progredire verticalmente livello dopo livello in fede ad un modello arcade che negli anni è apparso imprescindibile.

Con gli Sky Force è diverso, devi pensare ad una strategia di approccio “orizzontale” per avanzare attraverso gli stages potenziando progressivamente il tuo arsenale. Ogni stage è sbloccabile portando a termine il precedente e conseguendo un certo numero totale di obiettivi. Ogni run è composta da un solo stage, ogni stage è giocabile a 3 livelli di difficoltà sbloccabili raggiungendo i 4 obiettivi del livello di difficoltà inferiore. Maggiore è il livello di difficoltà scelto maggiore è il moltiplicatore del punteggio e delle stelle spendibili per i potenziamenti.

L’high score totale è dato dalla somma degli high scores dei singoli livelli, quindi per miglioralo puoi fare brevi partite ai singoli livelli mettendo per sempre al sicuro i migliori risultati raggiunti. In questo approccio “in pillole” si vede l’eredità della versione mobile, e crediamo sia una qualità positiva.

L’aspetto controverso di questa struttura di gioco, che a molti fa storcere il naso, è la necessità di ri-giocare più volte gli stages per accedere ai successivi e/o per sbloccare i livelli di difficoltà maggiori. È un meccanismo mutuato dalla tradizione degli RPG, qui adattato ad un progetto di Shoot ‘Em Up atipico e stimolante. D’altronde in tutti gli arcade per conseguire i punteggi migliori c’è bisogno di giocare e rigiocare, e in questo il percorso di crescita rende la sfida alla lunga più motivante.

L’aspetto social è rilevante: c’è un torneo ogni weekend in cui puoi confrontarti con i tuoi amici di Steam. Di questi ultimi in Anniversary c’è traccia anche negli stages, in forma di caduti in battaglia da recuperare al fine di conseguire il relativo achievement.

Grafica, sonoro, hardware

La grafica HD è eccellente, con una cura nei dettagli a tratti sbalorditiva. Le animazioni in 3D sono ricche e curate, e a 60 fps valgono il prezzo del biglietto. I 16:9 sono un’apprezzata rarità nel mondo degli sparatutto classici a scorrimento verticale, dove si ricorre spesso a bande laterali in cui vengono piazzati improbabili elementi di riempimento.

Gli accostamenti cromatici e le ombreggiature funzionano bene, e anche nelle fasi più concitate dove c’è una miriade di oggetti sullo schermo è difficile ti perda nella confusione di esplosioni, proiettili e veicoli. Questo denota capacità e impegno notevoli in fase di progettazione ed esecuzione, oltre a un’attenzione particolare al fattore accessibilità.

Il sonoro è di ottima qualità sia negli effetti che nelle musiche, e alcune di queste ultime sono davvero memorabili. Le richieste hardware per la versione PC sono sorprendentemente modeste, le trovi sulle rispettive store page di Steam (Anniversary, Reloaded).

Gameplay

Il gameplay è ricco e profondo: la necessità di portare a termine 4 diversi obiettivi in ogni singolo stage comporta scelte che vanno al di là di sparare a tutto quello che si muove senza farsi beccare. È vero che ogni stage va giocato più volte, ma le cose da fare cambiano quasi ogni volta: uccidere tutti i nemici, salvare tutti i sopravvissuti, raccogliere tutte le stelle, non ricevere alcun danno da collisione si traducono in approcci di volta in volta diversi. Poi accumulato l’arsenale necessario c’è l’apoteosi finale in cui cerchi di fare tutto insieme per puntare all’high score migliore di quello degli altri giocatori in leaderboard.

L’azione si svolge a velocità “moderata”. Questo ti consente di goderti lo spettacolo e apprezzare la cura nei particolari dedicata dagli sviluppatori polacchi. Comunque le fasi frenetiche non mancano e c’è anche qualche frangente in bullet-hell, soprattutto negli stages più avanzati. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e come già detto le citazioni alle pietre miliari del genere proprio non mancano, a cominciare da 1943: The Battle of Midway.

In alcune fasi la precisione nelle manovre conta più della mira da cecchino, ad esempio fasi di raccolta di oggetti e ostaggi, utili a potenziare l’armamento e a conseguire obiettivi. Gli achievements contribuiscono a rendere il gameplay vario e ben stratificato, e le cards sparse in giro a caso attribuiscono particolari power-up.

Le armi disponibili sono quelle classiche, e il potere distruttivo è ben bilanciato. Alcuni potenziamenti sono momentanei, altri permanenti. La varietà dei livelli è buona, negli ovvi limiti di quello che il genere può offrire. I boss offrono un livello di sfida appagante, difficilmente ne puoi battere uno al primo tentativo senza prima studiarne le mosse.

Trailer di Sky Force Anniversary

Trailer di Sky Force Reloaded

Comandi

I comandi meritano una considerazione particolare. Il controllo sul tuo veicolo è totale: con uno stick analogico (ad esempio quello del controller delle Xbox) hai libertà di movimento a 360 gradi e velocità regolabile in base all’inclinazione dello stesso. Questo ti consente spostamenti di alta precisione non possibili con l’utilizzo di un crocino direzionale o di un arcade stick che invece permettono solo 8 direzioni ed un unica velocità di movimento.

Anche in questo è chiaro che gli Infinite Dreams non hanno cercato di ricreare il feeling da cabinato, puntando invece ad offrire un’esperienza moderna che soddisfa principianti ed esperti.

Conclusioni

Sky Force Anniversary e Sky Force Reloaded sono capolavori moderni di un genere classico. Amplificano la purezza originaria degli Shoot ‘Em Up senza snaturarla, quindi dovresti giocarli e farci sapere se piacciono anche a te.

Sentiti libero di contattarci per segnalare eventuali errori, dare suggerimenti o semplicemente per salutarci.

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